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Categoria: Agenzia Entrate - Informazioni
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 Quesiti ricorrenti relativi alla rottamazione delle cartelle, rateizzazioni e definizioni agevolate. FAQ Agenzia delle Entrate del 22 Ottobre 2021

Con Comunicato stampa del 25 febbraio 2022 l'Agenzia della Riscossione informa che il giorno 28 febbraio 2022 come previsto dal Decreto Legge n. 119/2018, è il termine per saldare la rata della definizione agevolata delle cartelle e mantenere le agevolazioni previste.

Il versamento deve essere effettuato utilizzando il bollettino inviato da Agenzia delle entrate-Riscossione che riporta la scadenza del 28 febbraio 2022. 

Si evidenzia che è possibile richiedere una copia dei bollettini, per questa scadenza e anche per le successive, sul sito internet www.agenziaentrateriscossione.gov.it oppure scaricarli direttamente accedendo nella propria area riservata con le credenziali Spid, Cie e Cns. 

Attenzione al fatto che per il termine di fine febbraio, la legge concede ulteriori 5 giorni di tolleranza, quindi saranno validi i versamenti effettuati entro il 7 marzo 2022.

In caso di pagamenti oltre i termini o per importi parziali, verranno meno i benefici della definizione agevolata e gli importi già corrisposti saranno considerati a titolo di acconto sulle somme dovute.  

 

 

Rottamazione-ter: come si paga la rata?

  1. È possibile pagare:

    • presso la propria banca, 
    • agli sportelli bancomat (ATM) abilitati ai servizi di pagamento Cbill,
    • con il proprio internet banking, 
    • agli uffici postali, 
    • nei tabaccai aderenti a Banca 5 SpA e tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it 
    • con l'App Equiclick tramite la piattaforma PagoPa. 

    Si può pagare anche direttamente agli sportelli ma esclusivamente su appuntamento da prenotare sul sito nella sezione “Trova lo sportello e prenota”. 

    Infine, è possibile effettuare il versamento mediante compensazione con i crediti commerciali non prescritti, certi, liquidi ed esigibili (c.d. crediti certificati) maturati per somministrazioni, forniture, appalti e servizi nei confronti della Pubblica Amministrazione. 

    Chi non è più in possesso dei bollettini per effettuare il pagamento, può richiederne una copia direttamente sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it, nella pagina dedicata alla “Rottamazione-ter” dove sono presenti anche tutte le informazioni utili. Nell’area pubblica, senza necessità di pin e password, è sufficiente inserire il proprio codice fiscale e la documentazione prevista per il riconoscimento e si riceverà copia dei bollettini all’indirizzo email indicato. Chi è in possesso delle credenziali per accedere all’area riservata del sito (Spid, CIE, CNS) può scaricare direttamente il documento e procedere al pagamento con il servizio Paga-online.

 

Pace fiscale, cosa succede a chi non paga le rate di rottamazione e saldo e stralcio?

  1. Per chi ha aderito alla pace fiscale, il pagamento delle rate entro la scadenza è importante per non decadere dal piano concesso.
  2. Il ritardo superiore ai 5 giorni di tolleranza concessi per legge non prevede deroghe, e si perdono i benefici accordati.
  3. Perde i benefici della pace fiscale chi non paga le rate entro la scadenza. Si tratta di una regola che ha caratterizzato tutte le edizioni della rottamazione delle cartelle, e che è stata riproposta anche con l’introduzione della pace fiscale.

Cosa succede se non pago neanche entro i 5 giorni successivi alla scadenza della rata?

  1. Oltre al ricalcolo del debito dovuto, al quale tornano ad aggiungersi le sanzioni, gli interessi così come la quota del debito cancellata per chi ha aderito al saldo e stralcio, il non aver pagato le somme dovute entro la scadenza comporta l’impossibilità di accedere a nuove rateizzazioni.
  2. Si attiverebbero quindi tutte le procedure di recupero del debito da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, senza la possibilità di poter dilazionare, secondo le regole ordinarie, le somme dovute.

Cosa succede dal 1° Gennaio 2022?

  1. Dal 1° gennaio 2022 torna ad applicarsi la normativa ordinaria, più rigida per i contribuenti debitori nei confronti dell'Erario.

  2. Per i contribuenti debitori nei confronti dell’Erario che salteranno la scadenza del 31 dicembre 2021, l’accesso a piani di pagamento a rate delle cartelle esattoriali comporterà la necessità di far fede alle regole ordinarie.Il Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2022, convertito nella legge n. 215/2021, non ha prorogato la scadenza di fine anno relativa alle procedure agevolate in materia di rateizzazione delle cartelle.
  3. Per le domande inviate entro il 31 dicembre, i decaduti da precedenti dilazioni, concesse prima della sospensione dell’attività di riscossione legata all’emergenza Covid-19, non dovranno saldare il debito pregresso per accedere ad un nuovo piano di pagamento rateale. 
    Inoltre, sarà possibile saltare l’appuntamento per un numero massimo di 10 rate, anche non consecutive, senza perdere i benefici della dilazione.
  4. Cosa succede dal 1° gennaio 2022? Non essendo previsti interventi specifici, si tornerà alle regole ordinarie, più gravose per i contribuenti che intendono richiedere la rateizzazione delle cartelle esattoriali.

 

Quali sono i termini previsti per il pagamento delle cartelle notificate dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021?

  1.  Il “Decreto Fiscale” (DL n. 146/2021) ha stabilito che, per le cartelle notificate dal 1° settembre al 31 dicembre 2021, viene prolungato fino a 150 giorni dalla notifica (rispetto ai 60 giorni ordinariamente previsti) il termine per il relativo pagamento senza applicazione di interessi di mora. Prima di tale termine l’Agente della riscossione non potrà dare corso all’attività di recupero del debito iscritto a ruolo. Per le cartelle di pagamento che verranno notificate dal 1° gennaio 2022 viene ripristinato il termine ordinario di 60 giorni dalla data di notifica.

Quali sono i nuovi termini previsti per il pagamento delle rate in scadenza della “Rottamazione-ter” e del “Saldo e stralcio”?

  1. Il “Decreto Fiscale” (DL n. 146/2021) ha previsto la riammissione ai provvedimenti di Definizione agevolata per tutti i contribuenti che non hanno pagato le rate del 2020 nei tempi stabiliti dal “Decreto Sostegni-bis”. Le rate non versate, riferite alle scadenze del 2020, potranno essere corrisposte, in unica soluzione, entro il 30 novembre 2021 insieme a quelle previste in scadenza nel 2021. Per il pagamento entro questo nuovo termine sono ammessi i cinque giorni di tolleranza di cui all’articolo 3, comma 14-bis, del DL n. 119 del 2018. Entro il 30 novembre 2021 dunque, dovranno essere corrisposte integralmente: - le rate della “Rottamazione-ter” e della “Definizione agevolata delle risorse UE” scadute il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio, 30 novembre del 2020 e 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio, 30 novembre del 2021; - le rate del “Saldo e stralcio” scadute il 31 marzo, 31 luglio del 2020 e 31 marzo, 31 luglio del 2021.

Se non rispetto le scadenze di legge ma pago le rate della “Rottamazione-ter” e del “Saldo e stralcio” entro i nuovi termini introdotti dal “Decreto Fiscale” (DL n. 146/2021), quali bollettini devo usare?

  1. Per effettuare il pagamento puoi continuare a utilizzare i bollettini contenuti nella "Comunicazione delle somme dovute" già in tuo possesso anche se effettuerai il versamento in date differenti rispetto a quelle originarie. Se hai smarrito la “Comunicazione” puoi sempre chiederne una copia con il nostro servizio online. Inoltre, se vuoi verificare la presenza, nel tuo piano di pagamento della “Rottamazione-ter” e/o del “Saldo e stralcio”, di carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010 rientranti tra quelli di importo residuo fino a 5 mila euro per i quali la legge ha previsto l’annullamento (cfr. art. 4, commi da 4 a 9 del DL n. 41/2021), puoi utilizzare lo specifico servizio “Verifica lo stralcio dei debiti nella tua Definizione agevolata"

Ho un piano di rateizzazione in essere alla data dell’8 marzo 2020 con rate scadute durante il periodo di sospensione emergenziale (8 marzo 2020 - 31 agosto 2021). È previsto un nuovo termine di pagamento?

  1. Sì. Il “Decreto Fiscale” (DL n. 146/2021) ha stabilito che, per i contribuenti con piani di dilazione in essere all’8 marzo 2020 (*), quindi piani concessi prima del periodo emergenziale, il termine per il pagamento delle rate in scadenza nel periodo di sospensione è differito dal 30 settembre al 31 ottobre 2021. (*) per i soggetti con residenza, sede legale o la sede operativa nei comuni della cosiddetta “zona rossa” (allegato 1 del DPCM 1° marzo 2020), la sospensione decorre dal 21 febbraio 2020.

Ho un piano di rateizzazione in essere alla data dell’8 marzo 2020, prima del periodo emergenziale, ma potrei avere difficoltà a corrispondere tutte le rate scadute entro il 31 ottobre 2021. È prevista qualche agevolazione?

  1. Sì. Il “Decreto Fiscale” (DL n. 146/2021) ha esteso a 18 il numero massimo delle rate, anche non consecutive, che comportano la decadenza dei piani di rateizzazione in essere all’8 marzo 2020 (*), in caso di mancato pagamento. Pertanto, i contribuenti che hanno interrotto i pagamenti delle rate durante l’intero periodo della sospensione, dovranno effettuare il versamento di un numero di rate tale da evitare la decadenza dal beneficio della dilazione, che avviene, appunto, con il mancato pagamento di 18 rate. (*) per i soggetti con residenza, sede legale o la sede operativa nei comuni della cosiddetta “zona rossa” (allegato 1 del DPCM 1° marzo 2020), la sospensione decorre dal 21 febbraio 2020.

Ho un piano di rateizzazione concesso dopo l’8 marzo 2020, con quante rate non pagate si determina la decadenza?

  1. Per le rateizzazioni concesse dopo l’8 marzo 2020 e per quelle riferite a richieste presentate fino al 31 dicembre 2021, la decadenza si determina nel caso di mancato pagamento di 10 rate.

Ho una rateizzazione concessa dopo l’8 marzo 2020 con rate scadute durante il periodo di sospensione emergenziale (8 marzo 2020 - 31 agosto 2021). È previsto un nuovo termine di pagamento?

  1. No. Per queste rateizzazioni il termine per il pagamento delle rate in scadenza nel periodo di sospensione è rimasto fissato al 30 settembre 2021.